l’ attuale aeroporto ha tutte le autorizzazioni ad operare ??

Il senatore M5S Gianluca Ferrara ha presentato un’interrogazione ai ministri dell’Ambiente e dei Trasporti per avere risposte sullo status autorizzativo dell’aeroporto fiorentino. Tra i quesiti sottoposti ai ministri interessati anche quali siano attualmente gli aeri abilitati a operare nell’aeroporto Amerigo Vespucci di Firenze. 

Al senatore toscano preme conoscere i motivi per i quali è stato impedito ai comitati locali di cittadini di prendere visione degli atti in possesso di Enac relativi all’autorizzazione a operare tutt’ora in vigore dello scalo fiorentino. “Bisogna fare luce su queste circostante per garantire i cittadini sulla regolarità delle procedure e sulla trasparenza delle amministrazioni interessate”, ha dichiarato Ferrara “.

Ciò che ci preme verificare – spiega Silvia Noferi, candidata alle elezioni regionali in Toscana nella circoscrizione di Firenze – è se attualmente a Firenze si voli in sicurezza o meno. Da anni si registra una preoccupante omertà ai danni dei cittadini della Piana fiorentina e dei comitati locali, le cui richieste di accesso agli atti vengono respinte con motivazioni inaccettabili e i cui esposti al Presidente della Repubblica finiscono sepolti in un cassetto. È ora di finirla. Non chiediamo la luna, solo il massimo della trasparenza su un sito che, è notizia di ieri, il governo continua incomprensibilmente a ritenere strategico”.

“L’altro interrogativo – aggiunge Irene Galletti, candidata alla presidenza della Regione Toscana – è quello relativo alle opere di contenimento del rumore, disposte dal Ministero dell’Ambiente in fase di Via e mai adottate. È il momento di avere risposte chiare sullo stato dell’arte attuale, prima di pensare ad ampliamenti, nuove piste o chissà altro”

peretola – incontro con il prefetto vicario

Martedi 3 Marzo, siamo stati ricevuti dal Prefetto Vicario, Dott.ssa Berardino alla quale abbiamo spiegato l’insostenibile situazione dei Cittadini di Peretola-Brozzi-Quaracchi, alla luce della recente sentenza del Consiglio di Stato che ha messo la parola fine sulla procedura fin qui attuata per il Nuovo Aeroporto di Firenze. La questione era già stata portata all’attenzione del Prefetto Dott.ssa Lega in un precedente incontro lo scorso anno, ma allora c’era sempre in ballo la sentenza del Consiglio di Stato che poneva prospettive che ora sono state CANCELLATE.!! Abbiamo ribadito che l’attuale aeroporto non è totalmente conforme al Decreto di VIA 0676/2003 e neppure al Decreto Decisorio Presidenziale del 2012. Alla luce di quanto dichiarato da ENAC, Regione e Gestore, ovvero di non NON aver mai attivato lo sviluppo aeroportuale e di conseguenza di NON essere obbligati al rispetto delle “prescrizioni precettive” derivanti dal Decreto VIA 0676/2003, abbiamo contro dedotto che in assenza di tali ottemperanze, oggi l’Airbus 319 che opera in maniera estensiva sulla pista, NON HA NESSUNA COMPATIBILITA’ AMBIENTALE per poter operare. NOI ABBIAMO chiesto spiegazioni a tutti i soggetti preposti alle verifiche, MA NESSUNO AD OGGI CI HA RISPOSTO NE FORNITO DOCUMENTAZIONE AUTORIZZATIVA. Per tale ragione abbiamo richiesto al Prefetto Vicario di tutelare i Cittadini di Peretola-Brozzi-Quaracchi notificando sulla base delle proprie prerogative i soggetti preposti alla verifica della corretta applicazione delle leggi. DA PARTE NOSTRA NON CI SONO DUBBI, dovrebbe essere da subito temporaneamente inibito l’utilizzo di tale aeromobile fino a quando le prescrizioni precettive del Decreto VIA 0676/2003 non saranno ottemperate. Abbiamo altresì formulato accesso atti ad ARPAT (come da file allegato) per avere la mappatura aggiornata della situazione aeroportuale fiorentina, con la zonizzazione, le nuove rotte antirumore e nuove misurazioni.! Ultima considerazione in riferimento all’articolo ospitato oggi su Repubblica Firenze, testata che ospita tutti i commenti (purché favorevole all’infrastruttura) dimostrando quale pluralismo abbia questo organo di informazione. Ciò detto invitiamo il Sig. Riccardo Cerza Segretario Generale della CISL a studiare bene le carte, altrimenti diventa un qualunquista esattamente come quelli che cita nella sua lettera. Per esempio legga e studi sui dirottamenti a causa vento, dell’attuale aeroporto che rientrano nei limiti di tolleranza, mentre per far gonfiare il numero si aggiungono impropriamente anche neve, nubifragi,nebbia che rimangono anche in caso di orientamento diverso della pista. Ma il pezzo più bello di questo “qualunquista a go go” risulta essere il passaggio del kerosene sui capelli al passaggio degli aerei. Ma allora il kerosene non va bene per gli abitanti di Peretola e va invece bene per il parco agricolo della piana con vocazione biologica ?? va bene per le oasi naturalistiche, perché gli uccelli non vanno dal parrucchiere, oppure perché cambiando orientamento della pista MAGICAMENTE tutto diventa sostenibile, anzi oseremmo dire …… SALUBRE. ! Questo dimostra come siano RIDICOLE le motivazioni espresse da questo Sindacato, invitandolo ad essere meno qualunquista e studiare di più nel merito delle cose, se ha la pretesa di voler parlare di questa materia.!

Quello che è stato fatto per il NUOVO PERETOLA

COMUNICATO STAMPA

 (Lungo …. ma molto esaustivo, e sulla base dei documenti acquisiti)

All’indomani della ricezione della notifica dell’appello al Consiglio di Stato di MATTM e MIBAC ed ENAC di cui al nostro comunicato del 31 Luglio, del successivo Comunicato Stampa di ENAC che ritira tale appello, e di quelli del MATTM e del MIBAC che hanno manifestato la stessa intenzione, vogliamo fare alcune precisazioni su questa complessa vicenda che viene da molto lontano.

Con il Dlgs 104/2017, che recepisce la Direttiva UE 52/2014, si sono apportate anche modifiche al Dlgs 152/2006 con nuove attribuzioni di competenza a soggetti amministrativi, fuori dal “quadro Politico”.

Tale recepimento è stato da noi denunciato alla Commissione UE, che ha recentemente avviato una istruttoria di legittimità, notifica di avvio iter, prontamente da noi comunicata all’Illustre Ministro Costa.

In particolare, il Dlgs 104/2017, di fatto, ha concesso, per quanto riguarda l’Aeroporto di Firenze ​una retro-applicazione delle norme, nonché una sterilizzazione de​l diritto di poter presentare ulteriori ​osservazioni, ​alle integrazioni progettuali nel frattempo ​presentate dai soggetti interessati​.

Questo passaggio normativo è intervenuto successivamente al parere CTVA 2235/2016, che di fatto bocciava tecnicamente l’opera (142 prescrizioni), aprendo di fatto la strada ai susseguenti pareri ammorbiditi (2336/2422/2570).

Tutto questo è avvenuto anche grazie all’intervento di ENAC che ha chiesto al Ministro dell’Ambiente di rivedere il predetto parere della CTVA, ritenuto troppo gravoso.

I “padri” del Dlgs 104/2017, a nostro avviso, sono stati l’Ing. Venditti ed il D.G. DVA Dott. Lo Presti (salvo se altri), i quali con provvedimento prot. 4423/2017 stabilirono la costituzione e le modalità di funzionamento dell’ Osservatorio Ambientale dell’Aeroporto di Firenze.

Le disposizioni alla Commissione Nazionale di VIA (CTVA) venivano date dal funzionario Venditti (che qualche giornalista locale, nonostante sia ben informato del contrario, ancora oggi lo erige a Dirigente) ed erano accettate dal Presidente della CTVA, senza l’avallo formale del Dirigente Lo Presti.

La CTVA, inoltre, estrometteva dall’Osservatorio i Comuni di Sesto e Campi Bisenzio, pur indicati nel primo parere 2235, semplicemente perché dissenzienti e quindi non funzionali al progetto.

Come detto con il Dlgs 104/2017 si consentiva la possibilità di riaprire il procedimento di verifica VIA su base retroattiva (unico caso in Italia, …chissà come mai), ma senza riaprire i termini per le osservazioni su tutte le integrazioni predisposte dal proponente, in contrasto anche con il Trattato di Aarhus, come da noi denunciato alla Commissione UE.

A questo punto, con il successivo Decreto Direttoriale 20/2018 il Dott. Lo Presti, forte del Dlgs 104/2017, conferiva al citato Osservatorio i compiti di ottemperanza delle prescrizioni VIA (ancora unico caso in Italia,…chissà come mai), nonostante da sempre per legge e prassi consolidata tale competenza spettasse alla CTVA, nominando nel contempo a Presidente dell’Osservatorio dello stesso l’Ing. Venditti.

Dunque, Comuni dissenzienti estromessi, ottemperanze conferite all’Osservatorio – presieduto da Venditti – e certificate da Lo Presti, con costi di funzionamento di tale Osservatorio a carico diretto di Toscana Aeroporti.

Vale la pena ricordare come entrambi tali soggetti hanno provveduto alla notifica del Decreto Decisorio del 2012 a firma del Presidente della Repubblica, con annesso parere del Consiglio di Stato, che rigettava il ricorso proposto da ADF contro le prescrizioni del Decreto VIA 676/2003, solamente nel novembre 2017.

Tale Decreto Presidenziale non era scientemente notificato, come prescritto dalla legge, a giugno 2012, perché le prescrizioni imposte per la gestione della attuale pista, riconfermate ancora oggi con nota DVA prot. 648/2018, non avrebbero permesso l’elaborazione e presentazione del nuovo Masterplan, datato fine 2014.

Tuttavia, venuti alla luce del sole i molteplici conflitti di interesse dell’Ing. Venditti egli è stato prima rimosso dalla sua funzione di Coordinatore all’interno della DVA e poi anche da Presidente dell’Osservatorio.

Ad oggi, nonostante le plurime richieste di accesso agli atti, non è stata ancora fornita copia della dichiarazione di mancanza di conflitti di interessi dell’Ing. Venditti, necessaria per nominarlo Presidente dell’Osservatorio, che doveva essere certificata dal Dott. Lo Presti o da terzi.

Le predette richieste di accesso agli atti sono state ostinatamente respinte, arrivando perfino, per un periodo di tempo, all’oscurazione immotivata del sito dell’Osservatorio.

Ancora oggi, nonostante la richiesta atti, NON è stata ancora fornita copia del provvedimento di revoca dell’ Ing. Venditti.

Dunque, ben si spiegano i RICORSI IN APPELLO AL CONSIGLIO DI STATO, evidentemente commissionati all’Avvocatura dello Stato da tali Dirigenti, probabilmente senza acquisire il previo consenso dei vertici politici dei Ministeri e del Presidente di ENAC.  A maggior ragione quando il MIBAC come si rileva da organi di stampa aveva già dato il 27 maggio del corrente anno disposizioni chiare di non voler procedere all’appello delle sentenze del TAR Toscana.

Perciò anche a fronte di quanto dichiarato dal Presidente Rossi, che con la sua fantapolitica auspicherebbe di fare come gli pare “anche a casa di altri”, rammentiamo ancora una volta allo smemorato Presidente, che Lui oltre a bistrattare il propri tecnici regionali fece molto di peggio …. ovvero arrivò a minacciare i Consiglieri Regionali, dichiarando di mandarli a casa se non avessero approvato l’adozione della Variante del Piano di Indirizzo Territoriale.

Perciò dopo questa lunga esposizione dei fatti, non possiamo che prendere atto con viva soddisfazione di quanto pubblicamente dichiarato dai Ministri Costa e Bonisoli circa il ritiro dell’appello al Consiglio di Stato e, in attesa di ricevere una loro comunicazione ufficiale, non possiamo che ringraziarli, per aver coerentemente rivendicato il principio della preminenza della politica rispetto all’apparato amministrativo.

Coordinamento Comitati ed Associazioni per la Salute della Piana